Si è conclusa con grade successo la prima edizione del Gran Premio Storico d’Italia. Oltre 25.000 spettatori nel corso del fine settimana hanno gremito il paddock e le tribune dell’Autodromo Internazionale del Mugello.
L’evento, che ha visto in pista più di 200 vetture d’epoca tra cui oltre 100 monoposto, ha celebrato la decade d’oro della Scuderia Ferrari con la collaborazione del reparto di Corse Clienti.

In questo contesto sono state protagoniste di due esibizioni e numerosi appuntamenti con i tifosi dieci piloti che hanno scritto la storia del Cavallino Rampante in Formula 1 e non solo.

René Arnoux si è calato nell’abitacolo della 412 T2 del 1995, l’ultima 12 cilindri Ferrari ad aver partecipato al campionato del mondo di Formula 1 e la prima guidata, sebbene durante un test, da Michael Schumacher. L’irlandese Eddie Irvine è tornato al volante della F399 con cui sfiorò il titolo mondiale salendo per ben quattro volte sul gradino più alto del podio, accompagnato da Luca Badoer e Andrea Bertolini, collaudatori ufficiali durante i dieci anni che hanno arricchito il palmares della Casa di Maranello.

Protagonisti dell’esibizione e ricercatissimi dai tifosi, Gerhard Berger, Nicola Larini, Stephan Johansson, Mika Salo, Giancarlo Fisichella e Antonio Giovinazzi.

Un successo che ha confermato ancora una volta il grande interesse del pubblico per il motorsport e il legame speciale tra Ferrari, i suoi tifosi e il Circuito del Mugello.